Donne nei Cda: Verso smart Boards

 In Quote Rosa CDA

La diversità e l’inclusione di genere aggiungono valore alle aziende.

Lo confermano due studi inediti realizzati dall’Osservatorio AUB sulle imprese familiari e dal Politecnico di Milano per Valore D – l’associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile nelle società. Secondo i dati contenuti in questi studi, le performance aziendali e la gestione dei rischi sono migliori nelle aziende dove c’è almeno una donna nel Consiglio di amministrazione: in quelle con fatturato compreso tra 20 e 50 milioni di euro, la presenza si traduce in un margine di profittabilità (in termini di EBITDA margin) maggiore di circa mezzo punto rispetto a quelle dove il CdA è composto unicamente da uomini (8,1% versus 7,6%). L’impatto è ancora più elevato (8,7% versus 7,5%) nelle aziende più grandi in termini di fatturato (50 milioni di euro).

La presenza delle donne nei boards è salita dal 7 al 30%.

L’altra buona notizia è che a distanza di 5 anni dalla legge Golfo-Mosca, quella che ha introdotto le quote di genere nella composizione dei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche, la presenza delle donne nei boards è salita dal 7 al 30%. Si tratta di un grande passo avanti, anche se a ben vedere resta tanto da fare. Il divario più evidente riguarda la remunerazione: le donne nei ruoli esecutivi nei CdA guadagnano meno della metà dei colleghi uomini con stesso incarico (in media 500 mila euro, contro 1,3 milioni), nonostante posseggano titoli di studio e un’esperienza in linea con quella dei colleghi. Anche il tipo di incarico è sbilanciato: l’analisi rivela che l’aumento della presenza femminile all’interno dei CdA si concentra soprattutto nelle posizioni di indipendenti, molto inferiore è invece la presenza fra gli executive. Sale quindi la quota di partecipazione femminile, ma la strada verso una reale parità è ancora molto lenta.

Stefania Truzzoli
Mi sono laureata con lode nel 1993 in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova, successivamente ho conseguito il Master in Telecomunicazioni presso la Scuola Superiore G. Reiss Romoli de L’Aquila. Nel mio percorso professionale ho affiancato alla formazione e alle competenze specialistiche spiccate capacità manageriali, maturando una solida esperienza in ruoli apicali operativi e commerciali in primarie società nazionali e multinazionali, in mercati regolamentati, quotate alla borsa di Milano e Londra.
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