GUARDANDO AVANTI: Internet of things. Quali i pericoli?

 In Digital

L’IoT rappresenta una rivoluzione avvincente e accattivante ma include diversi risvolti spinosi, principalmente inerenti il tema della sicurezza, ma non solo. Innanzitutto i nuovi modelli di business legati all’IoT mettono ancora più in primo piano la raccolta dati e dunque la privacy, andando a creare nuove problematiche legali a cui le aziende devono sapere fare fronte.

Il punto cruciale dell’IoT è ovviamente la cybersicurezza, su tutti i livelli. I prodotti smart – a partire dalla domotica – fanno dei sensori la loro componente fondamentale. Ecco, proprio i sensori possono essere esposti a cyber attacchi, comportando danni tanto per un consumatore quanto per un’azienda: questo può essere prevenuto in vari modi, ad esempio dotandosi di politiche di cyber risk. Purtroppo gli effetti collaterali dell’IoT dipendono dal fatto che spesso i prodotti non sono completamente protetti, dato che molti di loro si affidano solamente alla sicurezza del network a cui appartengono: se un hacker riesce a infiltrarsi in questa rete può quindi avere accesso o controllo a qualsiasi dispositivo che ne fa parte. Chi desidera produrre dispositivi smart, inoltre, si trova in una posizione delicata, perché per soddisfare il mercato deve creare rapidamente nuovi prodotti a un prezzo competitivo. Questo a volte si traduce in un compromesso a scapito della sicurezza, specie quando il dispositivo in questione non appartiene completamente al comparto tech.

Un’azienda che produce macchine per il caffè e intende realizzarne una smart, non sarà dotata – per ovvi motivi – di un team di esperti di sicurezza digitale in grado di far sì che il suo apparecchio sia dotato delle giuste precauzioni contro gli attacchi hacker. L’applicazione dell’IoT, in qualsiasi contesto, implica dunque nuove esigenze di monitoraggio, detenzione delle minacce e controllo degli accessi, solo per citarne alcune. Pertanto è opportuno che le aziende che intendono abbracciare l’IoT non trascurino l’importanza cruciale della cybersicurezza, perché tutto ciò che è connesso – dal nostro orologio di ultima generazione fino ai sistemi aziendali e industriali – raccoglie informazioni personali così come dati societari sensibili, che possono essere intercettati e sfruttati dai cybercriminali.

Stefania Truzzoli
Mi sono laureata con lode nel 1993 in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova, successivamente ho conseguito il Master in Telecomunicazioni presso la Scuola Superiore G. Reiss Romoli de L’Aquila. Nel mio percorso professionale ho affiancato alla formazione e alle competenze specialistiche spiccate capacità manageriali, maturando una solida esperienza in ruoli apicali operativi e commerciali in primarie società nazionali e multinazionali, in mercati regolamentati, quotate alla borsa di Milano e Londra.
Recent Posts

Start typing and press Enter to search