Realtà aumentata e retail: un futuro promettente
Il futuro punta sulla realtà aumentata.
La tecnologia che consente di inserire oggetti e informazioni virtuali all’interno del mondo reale è in continua espansione, e il suo mercato, secondo gli analisti di Digi-Capital raggiungerà entro il 2020 un valore pari a 90 miliardi di dollari. È una tecnologia trasversale, che trova collocazione in numerosi e diversificati contesti (intrattenimento, industria, logistica, istruzione, sanità, trasporti, turismo ecc). Un settore che più di altri sembra trarne beneficio è il retail. Secondo Avenade, la joint venture tra Accenture e Microsoft, nel 2018, la realtà aumentata nei punti vendita sarà proprio una delle 3 innovazioni chiave per il cambiamento delle organizzazioni di tutto il mondo (insieme alle esperienze lavorative all’insegna della tecnologia e alla presenza di assistenti virtuali sul posto di lavoro). Le esperienze digitali arricchite diverranno la norma sia nei negozi che nei canali online e la realtà aumentata e virtuale (AR/VR) sarà l’arma vincente che i retailer dovranno adottare.
Stiamo di fatto assistendo a una vera e propria rivoluzione nella vendita al dettaglio, che permette ai retailers di offrire esperienze d’acquisto, campagne di marketing e servizi sempre più immersivi, coinvolgenti e personalizzati. Sia in negozio sia online. Le aziende stanno diversificando le tecnologie applicate, mettendo a disposizione dei consumatori numerose opportunità: schermi interattivi per approfondire la conoscenza sui prodotti; specchi che forniscono una visione 3D degli articoli; monitor per cambiare virtualmente acconciature e make-up dal vivo; applicazioni che aiutano il cliente ad immaginare i prodotti nella loro casa; camerini virtuali che permettono di provare i capi da acquistare online. Sono solo alcuni esempi delle novità che la AR ha prodotto nel settore retail. Nei prossimi anni lo scenario dovrebbe essere ancora più promettente, dato che a quanto pare la tecnologia deve ancora raggiungere il suo massimo.
