Parità di genere: a che punto siamo?

 In Quote Rosa CDA

Parità di genere tra uomo e donna: a livello europeo l’uguaglianza è ancora molto lontana.

Il nuovo Gender Equality Index, pubblicato da L’EIGE- Istituto Europeo per la parità di genere, fotografa dei passi in avanti ma si tratta di una crescita marginale: il punteggio dell’UE è aumentato in dieci anni di soli 4,2 punti, partendo da un valore di 62 nel 2005 per arrivare all’attuale 66,2. I Paesi del Nord Europa si confermano in testa alla classifica con Svezia, Danimarca e Finlandia mentre alla Grecia spetta l’ultimo posto. Una buona notizia riguarda l’Italia, il paese che fra tutti ha registrato il miglioramento più significativo, passando dal 26esimo al 14esimo posto in classifica. Eppure, dati alla mano, possiamo e dobbiamo ancora migliorare tanto. Siamo infatti ancora dietro a Francia, Uk, Spagna e Germania, e ci sono ambiti in cui continuiamo a perdere posizioni.

L’indice di uguaglianza si articola in sei macro-aree: lavoro, soldi, istruzione, tempo, salute e potere. Quest’ultimo campo è quello in cui l’Italia mostra un importante miglioramento rispetto al passato (+29,2 punti): sono aumentate le donne in parlamento (dal 12% del 2005 al 30% del 2015) e nei consigli di amministrazione. Certamente il merito è da ricercare nella legge Golfo-Mosca sulle quote rosa, introdotta nel 2011, che prevede che almeno un terzo dei posti nei consigli di amministrazione e negli organi di vigilanza delle società quotate sia riservato al genere meno rappresentato. L’altro miglioramento riguarda l’istruzione: le ragazze si laureano prima e con voti più alti rispetto ai compagni di corso.

La presenza delle donne ai vertici riuscirà a portare la parità di genere a tutti i livelli?
Dove siamo peggiorati?

Gli stereotipi di genere perdurano in tanti ambiti. In Italia la peggiore prestazione si colloca nell’area del tempo, che riguarda il tempo libero, la conciliazione casa-lavoro e la divisione dei compiti famigliari fra uomini e donne, un’area in cui siamo passati dalla 19esima posizione alla 23esima. L’altra situazione critica si registra nell’ambito dei soldi (stipendi e situazione economica) dove il nostro Paese passa dall’11esimo al 13esimo posto.

Stefania Truzzoli
Mi sono laureata con lode nel 1993 in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova, successivamente ho conseguito il Master in Telecomunicazioni presso la Scuola Superiore G. Reiss Romoli de L’Aquila. Nel mio percorso professionale ho affiancato alla formazione e alle competenze specialistiche spiccate capacità manageriali, maturando una solida esperienza in ruoli apicali operativi e commerciali in primarie società nazionali e multinazionali, in mercati regolamentati, quotate alla borsa di Milano e Londra.
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