Il lavoro si fa smart

 In Lavoro

Fuori e dentro l’azienda, il lavoro sta diventando sempre più agile, e sempre più spesso si parla di smart working.

In Italia, recentemente è stato approvato alla Camera un disegno di legge sulle nuove misure per il lavoro autonomo, che definisce il “lavoro agile” una “modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Cosa cambia rispetto al telelavoro? Telelavoro significava spostare ciò che si faceva in azienda in un altro luogo. Lo smart working, invece, crea nuovi modelli e una grande trasformazione: è il lavoratore che in funzione dell’attività da svolgere sceglie dove, quando e con quali strumenti lavorare. Diversamente dal telelavoro, quindi, non si definisce una sede alternativa all’ufficio ma il luogo della prestazione è scelto di volta in volta dal lavoratore in base all’attività da svolgere.

Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano quasi il 50% delle grandi imprese sta sperimentando questa modalità di lavoro.

Gli smart workers sono già 250 mila, il 7% degli impiegati italiani. Sempre secondo gli ultimi dati, si tratta di un fenomeno diffuso nel 30% delle grandi aziende e solo nel 5% delle piccole-medie attività. Ecco il profilo tipo: uomo, 41 anni che risiede al Nord.

L’agilità sembra essere il modello di impresa del futuro, ma aumentare la condivisione e la flessibilità non significa per forza allontanarsi: la prima forma di mobilità è all’interno dell’ufficio. La tecnologia in chiave smart diventa l’elemento cardine di questa evoluzione: dai sistemi di chat e videocomunicazione per le riunioni, le piattaforme social, la costituzione di community collaborative, calendari condivisi, servizi mobile e cloud. È proprio dalle recenti tecnologie basate su cloud che l’accessibilità a tutte le informazioni richieste per rispondere alle necessità aziendali diventa costante e raggiunge livelli massimi.

Stefania Truzzoli
Mi sono laureata con lode nel 1993 in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova, successivamente ho conseguito il Master in Telecomunicazioni presso la Scuola Superiore G. Reiss Romoli de L’Aquila. Nel mio percorso professionale ho affiancato alla formazione e alle competenze specialistiche spiccate capacità manageriali, maturando una solida esperienza in ruoli apicali operativi e commerciali in primarie società nazionali e multinazionali, in mercati regolamentati, quotate alla borsa di Milano e Londra.
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